<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ritratto &#8211; Galleria Giamblanco</title>
	<atom:link href="https://www.galleriagiamblanco.com/tag-prodotto/ritratto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.galleriagiamblanco.com</link>
	<description>Dipinti antichi a Torino dal 1993</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Jul 2022 07:41:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.8</generator>

<image>
	<url>https://www.galleriagiamblanco.com/wp-content/uploads/2020/12/Icona-sito_Giamblanco-100x100.png</url>
	<title>Ritratto &#8211; Galleria Giamblanco</title>
	<link>https://www.galleriagiamblanco.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Matthias Stomer (1600-1650), Filosofo</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/matthias-stomer-1600-1650-filosofo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 10:09:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=5447</guid>

					<description><![CDATA[Matthias Stomer (1600 – 1650). Formatosi in Olanda, sua patria, presso la scuola del pittore caravaggesco Gerard van Honthorst, Stomer si stabilisce in Italia e vi trascorre l’intera carriera. Dopo un primo soggiorno romano, si trasferisce a Napoli dove lavorerà tra il 1633 e il 1639 lasciando un cospicuo numero di tele. Nella città partenopea il suo stile coglie elementi pittorici di autori meridionali italiani come lo Spagnoletto, e la sua pittura si fa sempre più materica, avvicinandosi alla cosiddetta pittura del "tremendo impasto", che ha come capostipite il pittore anonimo "maestro dell'Annuncio dei pastori" che la critica identifica con Francesco Fracanzano.
In Sicilia, dove successivamente lavorerà fino alla sua morte, lascia diversi lavori in cui predomina un forte contrasto luminoso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>MATTHIAS STOMER</strong> (1600-1650)<br />
Titolo: <em>Filosofo</em><br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 91,5 x 71,5 cm<br />
Epoca: XVII secolo<br />
Stato di conservazione: buono<br />
Provenienza: Palermo</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ginevra Cantofoli (Bologna 1618- 1672), Giovane donna con turbante VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/ginevra-cantofoli-bologna-1618-1672-giovane-donna-con-turbante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 11:16:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=5331</guid>

					<description><![CDATA[Il dipinto, che presenta i caratteri tecnici ed esecutivi tipici di un’opera del secolo XVII, è stato di recente sottoposto a una pulitura che ne ha palesato il buono stato di conservazione e ha reso perfettamente leggibili le intenzioni dell’autrice.
È difficile essere certi del soggetto. Il turbante può alludere all’immagine di una sibilla, la coppa tra le mani della giovane donna potrebbe riferirsi a Sofonisba o ad Artemisia, figure tragiche dell’Antichità classica che nel Seicento assumono il carattere di immagini didascaliche. In ogni caso la vitalità con cui questa giovane donna si rivolge allo spettatore parla di un ritratto, eseguito forse allo specchio forse dal vivo, perché troppo acute e sensibili sono la capacità di analisi psicologica e la finezza con cui sono fissati i tratti del volto e delle mani e i pochi, essenziali brani dell’abito.
La compostezza dell’immagine e il ductus pittorico caratterizzato da spessori sottili e da precise stesure sulla preparazione bruna portano a situare il dipinto nel contesto bolognese del secondo quarto del Seicento, in un ambiente influenzato dalle invenzioni di Guido Reni e della sua scuola nel campo delle mezze figure femminili. I raffronti più efficaci - e a parere di chi scrive dirimenti - sono in favore di Ginevra Cantofoli (1618-1672), che trascorse la sua esistenza a Bologna, dove si formò nell’Accademia privata di Elisabetta Sirani. Con la Sirani, di cui era più anziana, la Cantofoli continuò ad operare fino alla morte di quest’ultima. La figura di Ginevra Cantofoli è stata recuperata solo di recente grazie a un pionieristico studio di Massimo Pulini, ma altri contributi sono stati prodotti da chi scrive, e di recente ancora dallo stesso Pulini in una rassegna milanese sulle donne artiste.
Benché fosse in grado di eseguire anche pale d’altare come l'Ultima Cena (Bologna, Chiesa di San Procolo), il San Tommaso da Villanova (Bologna, Basilica di San Giacomo Maggiore) e la Madonna del Rosario (Bologna, Chiesa di San Lorenzo), la Cantofoli concentrò la sua attività soprattutto sulle mezze figure femminili, rappresentate perlopiù singolarmente o a volte anche in coppia. In anni relativamente recenti la critica le ha attribuito la Donna con turbante a Roma, Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, tradizionalmente ritenuta il ritratto di Beatrice Cenci di Guido Reni. Il dipinto in discussione trova confronti stringenti, nell’esecuzione e nella caratura espressiva, con la cosiddetta Sibilla o Giovane donna con vestiti orientali a Padova, Museo d’Arte medievale e moderna, la Berenice a Roma, Galleria Borghese, e molte parti della stessa Allegoria della pittura a Milano, Galleria di Brera.
In tutte queste opere notiamo lo stesso modo pittorico, la stessa attitudine a rappresentare il soggetto prescelto in termini ambigui: giovane donna in costumi orientali o Sibilla, o Artemisia, o Sofonisba? Più in generale: ritratto allegorico, ritratto (o autoritratto) dal vero o astrazione figurativa su schemi precostituiti? Tali quesiti, che per Ginevra Cantofoli restano irrisolti, sono parte fondamentale del fascino delle sue opere.
Infine, una volta stabilita l’attribuzione del dipinto in discussione alla pittrice bolognese, diviene difficile proporre una datazione orientativa. La preparazione scura e la tavolozza ribassata fanno propendere per una collocazione tra quinto e sesto decennio del Seicento, quando la Cantofoli sembra aver acquisito una padronanza dei suoi mezzi in grado di inglobare sia le ricerche dei grandi maestri del suo tempo – Reni, Cantarini, Giovanni Andrea ed Elisabetta Sirani – sia di cercare una propria identità nel competitivo ambiente artistico bolognese del suo tempo.
Roma, 28 Luglio 2021 - Riccardo Lattuada]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>GINEVRA CANTOFOLI</strong> (Bologna 1618- 1672)<br />
Titolo: <em>Giovane donna con turbante</em><br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 76 x 59 cm<br />
Epoca: prima metà XVII secolo<br />
Restauri: stato di conservazione buono<br />
Provenienza: Francia<br />
Expertise/conferma attributiva: Prof. Riccardo Lattuada</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaetano Piattoli (Firenze, 1703 – Roma, 1774) Presunto autoritratto, 1774 circa</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/gaetano-piattoli-firenze-1703-roma-1774-presunto-autoritratto-1774-circa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 10:27:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=4880</guid>

					<description><![CDATA[I due dipinti correlati, in cui gli elementi fuoco e acqua sono tematizzati allegoricamente, facevano già parte di un ciclo decorativo, completato dai motivi aggiuntivi "aria" e "terra". In base alle dimensioni, è probabile che i dipinti siano stati inseriti come sovrastrutture in sale di rappresentanza molto alte o nella sala principale di un palazzo italiano. 

"La tela, di eccezionale qualità, raffigura l’artista fiorentino Gaetano Piattoli, come si può evincere dal confronto con i suoi numerosi autoritratti conservati alla Galleria degli Uffizi di Firenze, che lo ritraggono sia da solo che in coppia con la moglie Anna Bacherini (Firenze, 1720-1788), anche lei pittrice".

- Catalogo Galleria Giamblanco, Quattro secoli di pittura, Allemandi, Torino, 2016, pp. 76 - 77.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>GAETANO PIATTOLI</strong> (Firenze, 1703 – Roma, 1774)<br />
Titolo: <em>Presunto autoritratto, 1774 circa</em><br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: cm 72 x 57<br />
Epoca: Seconda metà del Settecento<br />
Restauri: perfetto stato di conservazione</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pietro Morgari (Torino, 1852 &#8211; Londra, 1885) Giovane dama con un cane VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/pietro-morgari-torino-1852-londra-1885-giovane-dama-con-un-cane-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:41:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=4757</guid>

					<description><![CDATA[Il pittore Pietro Morgari è purtroppo ancor poco noto alla critica, pur essendo stato un artista assai moderno, di stampo e apertura culturale veramente europea. 
Nacque a Torino nel 1852 in una famiglia di illustri artisti, figlio del celebre pittore Rodolfo Morgari. Ricevette una prima educazione artistica in famiglia; negli anni Sessanta si iscrisse all’Accademia di Belle Arti, dove fu allievo di Andrea Gastaldi e di Enrico Gamba. Nel 1873 incominciò a esporre prima alla Promotrice di Genova (vedere catalogo)

[ARABELLA CIFANI]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Pietro Morgari</strong> (Torino, 1852 &#8211; Londra, 1885)<br />
Titolo: Giovane dama con un cane, 1882<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 145 x 109 cm<br />
Epoca: Ottocento<br />
Firmato e datato in basso a sinistra: «1882 Piet. Morgary».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giacomo Grosso (1860-1938) Maria E Carmen Marsaglia VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/giacomo-grosso-1860-1938-maria-e-carmen-marsaglia-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:36:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=4754</guid>

					<description><![CDATA[Le due bambine raffigurate sono Maria e Carmen Marsaglia, appartenenti a una illustre e facoltosissima famiglia di origine piemontese trasferitasi a Sanremo in Liguria. Il padre delle bambine, l’ingegner Giovanni (Torino, 1845 - Sanremo, 1900) fu uno dei più importanti uomini d’affari della Liguria del secondo Ottocento, nipote di quel Giovanni Marsaglia a cui Cavour diede l’incarico di progettare e costruire la ferrovia Genova-Ventimiglia. Giovanni Marsaglia junior divenne ricchissimo, lavorando in tutta Italia ed Europa..[ARABELLA CIFANI] (vedere catalogo della galleria)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Giacomo Grosso</strong> (1860-1938)<br />
Titolo: Ritratto di Maria e Carmen Marsaglia in abiti secenteschi, 1893-1894 circa<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 127 x 127 cm<br />
Epoca: Seconda metà dell&#8217;Ottocento<br />
Firmato in basso a sinistra: «G. Grosso».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maria Giovanna Clementi, detta «la Clementina» (Torino, 1690/1692-1761), Ritratto di re Carlo Emanuele III di Savoia</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/maria-giovanna-clementi-detta-la-clementina-torino-1690-1692-1761-ritratto-di-re-carlo-emanuele-iii-di-savoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:00:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.galleriagiamblanco.com/?post_type=product&#038;p=3124</guid>

					<description><![CDATA[Nel ritratto ovale racchiuso nella monumentale caminiera lignea, laccata e dorata, si può riconoscere l’effige a mezzobusto di re Carlo Emanuele III di Savoia (Torino, 1701-1773) e lo stile della celebre pittrice piemontese Maria Giovanna Battista Buzzana Clementi, detta «la Clementina». Il monarca sabaudo, salito al trono nel 1730, è raffigurato di tre quarti, con la corazza ornata con la placca e il gran collare dell’ordine dinastico della Santissima Annunziata, minuziosamente descritti negli intrecci calligrafici del motto «fert» e nei caratteristici nodi intitolati al casato subalpino. L’armatura porta inciso sotto lo scollo il monogramma del sovrano ed è in parte ricoperta da un manto rosso foderato d’ermellino, che sottolinea la dignità regale del personaggio, ribadita anche dalla corona posta alla sue spalle.
L’articolato insieme di rimandi simbolici non si limita alla sola tela, ma si estende alla cornice, opera di un eccellente intagliatore piemontese della prima metà del xviii secolo; la coerenza dei due oggetti dimostra che sono stati concepiti sin dalla loro origine come una struttura unitaria.

Clicca <a href="https://www.galleriagiamblanco.com/wp-content/uploads/2021/03/Catalogo-Pittura-italiana-dal-Seicento-al-Settecento-2015_.pdf">QUI</a> per vedere la descrizione completa nel Catalogo Pittura Italiana dal Seicento al Settecento 2015, pg. 58-59]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>MARIA GIOVANNA BATTISTA BUZZANA CLEMENTI detta &#8220;LA CLEMENTINA&#8221;</strong> (Torino, 1690/1692-1761)<br />
Titolo: <em>Ritratto di re Carlo Emanuele III di Savoia</em><br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni ritratto: 74 x 53 cm<br />
Dettagli caminiera: Cornice caminiera coeva in legno scolpito, laccato e dorato 194 x 134 cm<br />
Epoca: 1700</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
