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	<title>Pellegrini Giovanni Antonio &#8211; Galleria Giamblanco</title>
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	<description>Dipinti antichi a Torino dal 1993</description>
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		<title>Gian Antonio Pellegrini (Venezia, 1675 &#8211; 1741), La magnanimità di Scipione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 23:44:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dipinto narra un episodio della vita di Scipione l’Africano citato per la prima volta in Livio (26,50), ripreso in Polibio (10, 17, 19) e messo in rima in Petrarca (Africa, 4, 375-388): vi si racconta di come, conquistata la città spagnola Nuova Cartagine, venne condotta al cospetto del condottiero romano una giovane donna che avrebbe dovuto far parte del bottino di guerra del vincitore. Nonostante questo diritto acquisito, essendo venuto a sapere che la fanciulla era stata precedentemente promessa in sposa, Scipione fece convocare l’uomo, di nome Allucio, e gliela restituì, donandogli anche la somma di riscatto che i parenti di lei erano riusciti a raggranellare nella speranza di liberarla.
È questo un tema che ebbe buona fortuna nella pittura veneta tra Sei e Settecento. Il prototipo compositivo e tematico più evidente, al quale molti s’ispirarono, è da individuare nelle due invenzioni ideate da Sebastiano Ricci, quella di Palazzo Marucelli-Fenzi a Firenze e soprattutto quella della Galleria Nazionale di Parma… Clicca <a href="https://www.galleriagiamblanco.com/wp-content/uploads/2021/02/Catalogo-pittura-italiana-dal-Seicento-al-Settecento-2014.pdf">QUI</a> per vedere la descrizione completa Catalogo Pittura Italiana dal Seicento al Settecento 2014, pg. 50-51]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autori: <strong>GIAN ANTONIO PELLEGRINI</strong> (Venezia, 1675 &#8211; 1741)<br />
Titolo: <em>La magnanimità di Scipione</em><br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 105 x 130 cm<br />
Epoca: 1700</p>
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