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	<title>Exclusive &#8211; Galleria Giamblanco</title>
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	<description>Dipinti antichi a Torino dal 1993</description>
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	<title>Exclusive &#8211; Galleria Giamblanco</title>
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	<item>
		<title>Gaetano Ottani (Bologna 1722- Torino 1808) Capriccio architettonico VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/gaetano-ottani-bologna-1722-torino-1808-capriccio-architettonico-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:01:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I tre importanti dipinti di Gaetano Ottani, tutti inediti, e in due casi datati e firmati, con la loro precisa scansione cronologica rappresentano una summa dell’evoluzione artistica dello stile dell’ottimo pittore bolognese.
L’artista, formatosi all’Accademia Clementina sullo studio delle opere di Ferdinando Galli Bibiena e dei molti altri validi quadraturisti e pittori di architettura locali, ebbe una carriera lunga e singolarmente sfaccettata. Fu, infatti, scenografo, pittore, musico e cantante assai apprezzato a livello italiano. Ottani iniziò a lavorare come scenografo a Bologna nel 1742 dipingendo le architetture e le prospettive per il dramma Andromaca rappresentato in quell’anno al teatro Formagliari. A Bologna conobbe anche Carlo Filippo Aliberti, artista torinese e specialista in architettura civile e teatrale presso la corte sabauda e, con tutta probabilità fu grazie al suo interessamento che decise di trasferirsi a Torino. L’attività teatrale lo portò a girare… (Vedere catalogo 2013)

(Arabella Cifani)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Gaetano Ottani</strong> (Bologna 1722- Torino 1808)<br />
Titolo: Capriccio architettonico, 1761<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 189 x 160,5 cm<br />
Epoca: Settecento<br />
Firmato e datato a sinistra in basso: «Gaetano/Ottani/Pin./1761».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pablo Salinas (Madrid, 1871 &#8211; Roma, 1946) La giarrettiera VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/pablo-salinas-madrid-1871-roma-1946-la-giarrettiera-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pablo Salinas nacque a Madrid nel 1871 e studiò nella locale San Fernando Escola de Belas Artes. Nel 1886 si recò a Roma, dove rimase per tutto il resto della sua vita, stimato membro della colonia spagnola residente nell’Urbe. La sua pittura tessuta di luce e di colore, vaporosa e spumeggiante, divenne estremamente popolare in tutta Europa e permise all’artista di arricchirsi e di divenire anche un raffinato collezionista di arte antica...(vedere catalogo Galleria)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Pablo Salinas</strong> (Madrid, 1871 &#8211; Roma, 1946)<br />
Titolo: La giarrettiera, 1895 circa<br />
Tecnica: Olio su tavola<br />
Dimensioni: 41,5 x 28 cm<br />
Epoca: Seconda metà dell&#8217;Ottocento<br />
Firmato in basso a destra: «Pablo Salinas &#8211; Roma».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pietro Paolo Raggi (Genova 1627 &#8211; Bergamo 1711) Commiato di Ettore ad Andromaca</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/pietro-paolo-raggi-genova-1627-bergamo-1711-commiato-di-ettore-ad-andromaca-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dipinto è stato acquistato di recente sul mercato antiquariale come possibile opera di Pietro Paolo Raggi, artista genovese della seconda metà del Seicento, che lavora tra Genova, Torino e Bergamo, dove si stabilisce dopo il 1690. Durante il restauro è emersa la firma «Rosa» lungo il lato sinistro della tela, forse da intendere come Rosa Raggi, figlia del più noto Pietro Paolo, che subentra nella bottega del padre durante gli ultimi...(vedere catalogo)

[DELIA LACERENZA]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Pietro Paolo Raggi</strong> (Genova 1627 &#8211; Bergamo 1711)<br />
Titolo: Commiato di Ettore ad Andromaca, post 1703<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 127 x 169 cm<br />
Epoca: Seicento<br />
Inedito.</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Claudio Francesco Maria Beaumont (Torino, 1694-1766) L&#8217;Annunciazione Bozzetto VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/claudio-francesco-maria-beaumont-torino-1694-1766-lannunciazione-bozzetto-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:48:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I due quadri sono due importanti capolavori del celebre pittore torinese Claudio Francesco Beaumont (1694-1766), ritenuto il maggior pittore piemontese del Settecento e tra i maggiori a livello italiano.
Il primo dipinto è una delicata composizione che rappresenta la «Sacra Famiglia». La Vergine stringe fra le braccia il Bambino Gesù, che tiene in una manina la croce e con l’altra evidenzia una mela lustrina e fresca. La Madonna regge con atto grazioso nella mano sinistra... (vedere catalogo)

[ARABELLA CIFANI]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Claudio Francesco Maria Beaumont</strong> (Torino, 1694 &#8211; 1766)<br />
Titolo: Bozzetto dell’Annunciazione, 1751<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 116 x 83 cm<br />
Epoca: Settecento<br />
Già all’Eremo, oggi nella chiesa della SS. Annunziata di Torino</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pietro Morgari (Torino, 1852 &#8211; Londra, 1885) Giovane dama con un cane VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/pietro-morgari-torino-1852-londra-1885-giovane-dama-con-un-cane-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il pittore Pietro Morgari è purtroppo ancor poco noto alla critica, pur essendo stato un artista assai moderno, di stampo e apertura culturale veramente europea. 
Nacque a Torino nel 1852 in una famiglia di illustri artisti, figlio del celebre pittore Rodolfo Morgari. Ricevette una prima educazione artistica in famiglia; negli anni Sessanta si iscrisse all’Accademia di Belle Arti, dove fu allievo di Andrea Gastaldi e di Enrico Gamba. Nel 1873 incominciò a esporre prima alla Promotrice di Genova (vedere catalogo)

[ARABELLA CIFANI]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Pietro Morgari</strong> (Torino, 1852 &#8211; Londra, 1885)<br />
Titolo: Giovane dama con un cane, 1882<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 145 x 109 cm<br />
Epoca: Ottocento<br />
Firmato e datato in basso a sinistra: «1882 Piet. Morgary».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giacomo Grosso (1860-1938) Maria E Carmen Marsaglia VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/giacomo-grosso-1860-1938-maria-e-carmen-marsaglia-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le due bambine raffigurate sono Maria e Carmen Marsaglia, appartenenti a una illustre e facoltosissima famiglia di origine piemontese trasferitasi a Sanremo in Liguria. Il padre delle bambine, l’ingegner Giovanni (Torino, 1845 - Sanremo, 1900) fu uno dei più importanti uomini d’affari della Liguria del secondo Ottocento, nipote di quel Giovanni Marsaglia a cui Cavour diede l’incarico di progettare e costruire la ferrovia Genova-Ventimiglia. Giovanni Marsaglia junior divenne ricchissimo, lavorando in tutta Italia ed Europa..[ARABELLA CIFANI] (vedere catalogo della galleria)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Giacomo Grosso</strong> (1860-1938)<br />
Titolo: Ritratto di Maria e Carmen Marsaglia in abiti secenteschi, 1893-1894 circa<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 127 x 127 cm<br />
Epoca: Seconda metà dell&#8217;Ottocento<br />
Firmato in basso a sinistra: «G. Grosso».</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Balestra (Verona, 1666-1740) &#8211; Alessandro Magno davanti al cadavere di Dario VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/antonio-balestra-verona-1666-1740-alessandro-magno-davanti-al-cadavere-di-dario-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:28:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dipinto è giunto all’attuale collocazione con un generico riferimento alla scuola veneziana degli inizi del xviii secolo e un soggetto omerico, legato all’Iliade: «Achille piange la morte di Patroclo». Tuttavia, al di là del fatto che il personaggio virile steso a terra privo di vita, con la ferita evidente sul petto, appare troppo maturo per impersonare il giovane amico di Achille, egli reca ancora sul capo una corona. Il dettaglio rimanda, più correttamente, all’episodio di Alessandro Magno di fronte al cadavere del nemico ucciso a tradimento, il re Dario. Il fatto è narrato da Plutarco nelle Vite parallele (Vita di Alessandro, 43) e da Curzio Rufo nelle Storie di Alessandro Magno (libro V, capitolo 13).
La rimozione della vernice ingiallita e la pulitura della pellicola pittorica hanno rivelato una superficie nel complesso ben conservata, mettendo in evidenza nel contempo una materia corposa e una felice… (vedere catalogo Giamblanco 2015)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Antonio Balestra</strong> (Verona, 1666-1740)<br />
Titolo: Alessandro Magno davanti al cadavere di Dario, 1725 circa<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 141 x 176,5 cm<br />
Epoca: Settecento<br />
Inedito.</p>
<p>COLLEZIONE PRIVATA</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ilario Mercanti detto «lo Spolverini» (Parma, 1657-1734) &#8211; Battaglia ai piedi di una roccaforte / Battaglia con scontro di cavallerie VENDUTI</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/ilario-mercanti-detto-lo-spolverini-parma-1657-1734-battaglia-ai-piedi-di-una-roccaforte-battaglia-con-scontro-di-cavallerie-venduti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:24:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conosco da tempo indirettamente questa superba coppia di «battaglie» (dipinti a olio su tele, 102 x 141 cm), già esitata alla Sotheby’s di New York nel 1990, che ho pubblicato nel volume I pittori di battaglie. Maestri italiani e stranieri del xvii e xviii secolo (Sestieri 1999, nn. 3-4, p. 483).
Due esempi che sin d’allora ho considerato come tra i più rappresentativi della personalità dello Spolverini, quale battaglista, insieme alle due «Battaglie notturne di Fornovo» (Sestieri 1999, nn. 5-6), rispetto alle quali queste si possono considerare una trasposizione diurna, offrendoci però un saggio più completo della sua capacità di articolare dinamicamente vaste masse di combattenti, rappresentate con una lucida resa oggettiva, facendone emergere alcuni episodi più salienti… (vedere catalogo Giamblanco 2015)

[Giancarlo Sestieri]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Ilario Mercanti detto «lo Spolverini»</strong> (Parma 1657-1734)<br />
Titoli: Battaglia ai piedi di una roccaforte / Battaglia con scontro di cavallerie<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 102 x 141 cm ciascuno<br />
Epoca: Primi del Settecento</p>
<p>VENDUTI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovanni Stanchi (Roma 1608-1675) &#8211; Natura morta di frutta &#8211; VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/giovanni-stanchi-roma-1608-1675-natura-morta-di-frutta-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:19:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Affascinante tela, di grande qualità. Raffigura una natura morta di uve bianche e nere in una cesta di vimini posta su un piano di marmo. Accanto ad essa sono state poggiate a sinistra due mele. Un mazzetto di fiorellini bianchi, verosimilmente gelsomini, spunta al centro, proprio sotto la cesta. La luce, nitida ed analitica, con ombre dense sul piano del tavolo, mostra chiaramente un’ascendenza caravaggesca, forse mediata dalle magnifiche ceste dell’ancora anonimo ma grande pittore gravitante nell’area di Giovanni Battista Crescenzi, il cosiddetto Maestro della Natura Morta Acquavella.
Lo stile e la notevole qualità pittorica indicano il nome di Giovanni Stanchi come autore dell’opera. Lo testimoniano anche convincenti confronti, come ad esempio quello con un quadro passato recentemente ad un’asta francese con la corretta ascrizione a Stanchi, che presenta uno schema pressoché identico, con analoghe soluzioni formali e la stessa qualità analitica della luce, tanto da risultare palesemente della stessa mano di quello qui studiato… (Scheda completa in possesso della Galleria Giamblanco per il prossimo catalogo 2016)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Giovanni Stanchi</strong> (Roma 1608-1675)<br />
Titolo: Natura morta di frutta<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 69 x 97 cm<br />
Epoca: Seicento</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Porpora (Napoli, 1617 – Roma, 1673) Natura morta con vaso di fiori VENDUTO</title>
		<link>https://www.galleriagiamblanco.com/prodotto/paolo-porpora-napoli-1617-roma-1673-natura-morta-con-vaso-di-fiori-venduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Galleria_Giamblanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 09:14:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tela descrive un rigoglioso vaso di narcisi, papaveri, garofani, clematis e altri fiori, posato su uno scabro ripiano di pietra. Il dipinto può essere attribuito, per le sue caratteristiche stilistiche e compositive, al pittore di origine napoletana Paolo Porpora e può essere inserito nell’ambito della sua produzione romana della fine degli anni cinquanta del Seicento, quando gli elementi della sua prima formazione iniziano a combinarsi felicemente con gli esiti delle nuove esperienze capitoline.
Porpora nasce a Napoli nel 1617 e viene accolto ancor adolescente nella bottega di Giacomo Recco, in cui rimane per tre anni a partire dal 1632 (Prota-Giurleo 1953). Bernardo De Dominici (1742-1745, vol. III, 1745, p. 80) ricorda invece il suo alunnato presso Aniello Falcone, durante il quale «si applicò ancor egli a dipingere figure, e battaglie sotto la condotta del Falcone, ma poi vedendo esser cosa difficile, e lunghissima il giungere alla perfezione, non essendovi portato dalla natura, si applicò a dipingere pesci, ostriche, lumache… (Vedere catalogo Giamblanco 2015)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <strong>Paolo Porpora</strong> (Napoli, 1617 – Roma, 1673)<br />
Titolo: Natura morta con vaso di fiori, 1655-1660 circa<br />
Tecnica: Olio su tela<br />
Dimensioni: 93,4 x 74 cm<br />
Epoca: Seicento</p>
<p>VENDUTO</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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